Trasferta a Biccari dalla Legio Saracena - 25/11/2007 PDF Stampa E-mail
Domenica 25/11/2007 siamo stati ospiti della Legio Saracena, nel loro campo di Biccari, nella riserva "Lago Pescara" (piccolo il mondo, vero? XD).

Partiamo quando è ancora buio e la città dorme, raduno al punto di ritrovo stabilito e poi via prendere l'autostrada per arrivare a destinazione. Una sosta all'autogrill per mettere qualcosa sotto i denti e si riprende il viaggio. Inanto ci godiamo l'alba che ci si staglia davanti comodamente seduti in macchina.

Arriviamo con 10 minuti di anticipo all'appuntamento a Lucera, scendiamo dalle macchine e ci facciamo due risate come nostro solito. Puntuale si presenta l'auto con la nostra guida fino al campo, Carmine il cugino di Carmine (non ho resistito, dovevo scriverlo! XD). Presentazioni, due chiacchiere veloci e poi via verso quello che si rivelerà un campo bellissimo.

 Per strada purtroppo troviamo uno dei partecipanti che aveva dovuto parcheggiare la propria vettura a bordo strada per via di un incidente...fortunatamente pareva che nessuno si fosse fatto male (ci hanno poi spiegato che la persona in questione è avvolta da una nuvola di sfiga che lo perseguita).

Ancora un po'  di strada tortuosa e arriviamo al campo. Macchine parcheggiate e si comincia a preparare l'attrezzatura per guadagnare un po' di tempo attendendo l'arrivo degli altri pochi minuti dopo.

Briefing: nel boschivo ci sono 2 costruzioni, la nostra missione è raggiungere un luogo oltre la zona indicata dove dovrebbero esserci dei codici. Nel tragitto potremmo incontrare 3 pattuglie di contro interdizione che ci cercano per impallinarci a dovere Laughing, dobbiamo evitare gli ingaggi ed arrivare all'obiettivo senza essere visti (ok, la cosa si fa molto stealth, decisamente stimolante). Una volta presi i codici dobbiamo tornare indietro ed usarli per disinnescare un ordigno, sappiamo solo che si trova in una delle due costruzioni prima indicate (distanti qualche centinaio di metri tra loro).
La contro si addentra nel bosco e noi ci organizziamo per la tattica in attesa del via.

Dopo aver considerato le varie ipotesi decidiamo per un aggiramento della zona "calda", con la massima cautela e circospezione iniziamo a salire per il versante ovest. Sappiamo che la contro può essere ovunque e si muove nel campo, perciò ci muoviamo silenziosi e attenti a tutto ciò che c'è in lontananza.

Il capo pattuglia (Deep) apre la formazione in due gruppi, paralleli a circa 30m, con 3 operatori verso la parte interna e i rimanenti da quela opposta. Si procede con pazienza e movimenti oculati, sfruttando i tronchi e gli arbusti come riparo dalla vista dell'avversario. L'azione è molto bella, viverla è stato decisamente coinvolgente...non sai quanto manca al luogo (indefinito) del primo obiettivo, non sai se sei stato individuato e ti stanno aspettando, sai solo che non riesci a vedere il minimo movimento nell'ampio bosco intorno a te, e che devi evitare anche il più lieve rumore mentre ti muovi...

Dopo diverso tempo e un bel po' di strada fatta ci troviamo in alto, con un grande campo aperto tra noi e la zona dell'obiettivo, e con la squadra poco prima ricomposta dopo il primo tratto in parallelo; consultiamo le carte, facciamo appostare degli operatori in copertura e mandiamo uno scout in cerca di informazioni, data l'impossibilità di vedere oltre il campo aperto.  

Si decide per l'avanzamento fino ad un punto utile per il taglio senza essere visti, un po' di strada in più, ma dopo quella fatta ormai è niente. Ci siamo, in linea d'aria siamo poco oltre l'obiettivo, il che vuol dire che potremmo riuscire ad infiltrarci in quella zona e prendere alle spalle gli eventuali difensori.
Tagliamo lo spazio aperto lungo una striscia che ci permette di non essere troppo visibili e arriviamo dall'altra parte. Purtroppo l'improvvisa pendenza è tanta che non permette la discesa diretta, e siamo costretti con rammarico a tornare indietro fino all'addolcimento del pendio (si fa per dire...sempre un muro era XD). Un primo avvistamento di attività in lontananza tra la fitta boscaglia...tutti giù, controlliamo ma non si rileva presenza ostile, continuiamo a scendere.
Arriviamo nei pressi della seconda costruzione, non c'è attività nei dintorni, ma sappiamo di essere in zona calda. Inoltre, dobbiamo proseguire alla stessa altezza per raggiungere la posizione dei codici...massima circospezione e si continua.

Poco dopo Deep annuncia "vedo i codici", squadra in stand-by, 2 chiamati ad avanzare. Un operatore viene inviato ad acquisire l'obiettivo mentre gli altri coprono la zona. I codici vengono presi ma cominciamo ad avvistare movimenti ostili, ci sono operatori dalla'altro lato dell'avvallamento ed anche appostati in cima (da dove avremmo voluto arrivare noi se fosse stato praticabile). Ci rendiamo conto che la zona è a mo di vicolo cieco e l'ingaggio è imminente. Via radio continuano ad arrivare segnalazioni sui movimenti a sinistra, ora gli operatori della contro sono ben visibili mentre corrono verso la nostra posizione. Ordine di indietreggiare verso la porzione di campo più ampia. Un paio di secondi dopo i primi scambi di fuoco, i nostri operatori che erano andati sull'obiettivo sono i primi a ingaggiare. Purtroppo la posizione è sfavorevole e anche noi segnamo dei colpiti...ne approfittiamo per gustarci il seguito dell'ingaggio in compagnia nella "zona morti". Belli i movimenti degli avversari che riescono a sfruttare bene la conformazione del terreno.
Ingaggio finito, due chiacchiere al volo, informazioni via radio e si riparte verso il prossimo obiettivo, sempre con la possibilità di incontrare ostilità nel percorso.

Passano 2 minuti e già abbiamo ingaggiato: i nostri cari nemici si erano ben appostati sui due versanti ad aspettarci per una bella imboscata. Aggiungiamo un momento di "leggerezza" da parte nostra e l'esito ci vede purtroppo finire in difetto.

Il tempo ormai passa, alcuni dei partecipanti hanno necessità di orari ristretti e si decide di cambiare gioco. La pattuglia che ci ha teso l'imboscata si unisce a noi per la modifica dell'obiettivo: assalto alla casa, loro attaccano da un versante, noi abbiamo il compito di aggirare la difesa e prendere la casa (con all'interno l'ordigno da disinnescare).

Si parte così per una nuova "passeggiata" tra rupi, arbusti, canali dell'acqua (notevole la prestazione anfibia di un nostro operatore XD).

Arriviamo al punto stabilito, la casa è lì, ci prepariamo ad assaltare. La difesa si è concentrata ad ingaggiare con l'altra pattuglia, cosa che ci facilita il compito.
Il tutto dura un attimo una volta avvicinati all'obiettivo, un momento dopo un paio dei nostri operatori fanno irruzione alla ricerca della bomba.
Simpatica la trappola ben posizionata, che vede il sacrificio dei nostri due assaltatori e le risate generali di noi rimasti fuori una volta averli visti uscire con quella faccia che era un misto tra lo sconsolato e il divertito XD

Non è mancato poi il classico game attacco e difesa per sfogare la voglia di rafficate tra fazioni

 

Che dire se non che è stata una bellissima giornata di puro soft air, caratterizzata da un'ospitalità davvero degna di questo nome e da un'ambiente molto suggestivo.

Ringraziamo quindi gli amici della Legio Saracena e tutti gli altri gruppi intervenuti. Siamo sicuri che non mancherà l'occasione di rivederci presto per un'altra bella partita.

P.S: chi volesse la foto di gruppo in alta risoluzione può contattare Shinobi tramite i contatti che trovate nel sito 

 

 GrayFox e Shinobi consultano le carte
GrayFox e Shinobi consultano la mappa. 

foto di gruppo dalla trasferta di Biccari
Foto di gruppo con i ragazzi che hanno partecipato alla bella giornata.